Come sempre in questo periodo è tradizione che le persone facciano una analisi dell’anno appena trascorso e anche le Aquile Ara Radiatori non si sottrae a questo appuntamento che quest’anno ci permette di guardare al futuro con l’ottimismo che quest’anno sportivo ha portato in tutto l’ambiente.
Un ottimismo razionale non solo dettato dai risultati ottenuti ma anche dal movimento che si sta creando nuovamente attorno al mondo del football americano a Ferrara raccogliendo i frutti di trent’anni di attività.
Questo è stato l’anno sicuramente dei grandi risultati sportivi culminati con la vittoria del campionato italiano CIF9, vincendo tutte e dieci le partite disputate per quella che viene definita “perfect season”, e con una finale che è stata il simbolo della stagione della società estense; il 13-12 che ha sancito il 25 giugno la vittoria del Ninebowl di Busto Arsizio sui Crusaders Cagliari è stato lo specchio dello spirito che ha animato la società e gli atleti estensi, un gruppo unito con la voglia di fare questo sport, con l’intensità tipica di chi vuol poter dire ho fatto tutto quello che ho potuto, ho dato il meglio in ogni cosa che ho fatto.
Non meno importanti, per il segnale che hanno dato ad una continuità del football americano a Ferrara, sono state le avventure vissute dai Duchi U21 di coach Brunetti, nel campionato College, e dei Duchi U18 di coach Peretto, nel Torneo Five man.
I giovani atleti estensi U21 sono usciti dal torneo nei quarti di finale dopo aver vinto tutte le partite del girone di qualificazione e con molti degli atleti a guidare le statistiche del campionato, mentre i giovanissimi atleti U18 alla loro prima esperienza sono giunti al bowl di finale a Milano, dove complice l’inesperienza e un formula del torneo che li ha fatti giungere stanchi alla partita decisiva sono usciti in semifinale per la differenza punti, pur battendo la squadra che poi avrebbe vinto il torneo stesso, i campioni del Longhorns Grosseto.
Ma non solo i risultati raggiunti dalle diverse formazioni l’indice di un anno veramente fruttuoso per le Aquile Ferrara che hanno permesso anche a due giovani atleti, Matteo Ghironi e Paolo Bianchi, di essere convocati per la nazionale italiana under 19, sono anche tutte quelle attività di cui questi successi sono il frutto.
Prima fra tutte il lavoro di collaborazione con alcune scuole superiori ferraresi in cui l’introduzione del flag football, da quest’anno sport presente ai giochi della gioventù, ha permesso di organizzare un bowl ogni mese incontrando e facendo giocare oltre cento giovanissimi.
In queste giornate di sport i ragazzi si sono affrontati in tornei da cui sono emerse anche ottime individualità, passati poi a giocare nei Duchi, ma soprattutto in cui si è dimostrato qual è lo spirito e la crescita personale e di gruppo che questo sport offre e promuove.
Da ultimo ma non meno importante anche la nascita di una squadra di football americano femminile, disciplina che vede diverse compagini sul territorio nazionale e che sta entrando a far parte ufficialmente del mondo del football americano; le Black Widows, questo è il loro nome, non solo sono una nuova e interessante opportunità per fare sport ma sono anche un segnale di come il football americano sia in grado di creare realtà di aggregazione, sport ed amicizia a 360 gradi.
Certo il 2012 non sarà per questo un anno facile, migliorarsi non è facile, e la società delle Aquile Ferrara per fare questo nell’anno che stiamo per iniziare cercherà di consolidare tutte le iniziative intraprese e trovare una casa, in collaborazione con il territorio e le istituzioni, un luogo che possa diventare il punto di riferimento per le persone che gravitano attorno a questo sport o semplicemente lo vogliano conoscere o vogliano collaborare per una crescita del movimento.
Tra tutti questi progetti da realizzare le Aquile quest’anno faranno un ulteriore salto di qualità e parteciperanno al campionato serie A2 (LENAF) per permetterà agli atleti di crescere tecnicamente e come gruppo, e alla realtà ferrarese di ritornare sul grande palcoscenico nazionale del football americano dove è stata per anni protagonista.

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