Vitamine&Co Ferrara Inline mette in archivio un’altra stagione da incorniciare
Il team manager Mirko Rimessi ricorda i successi e svela i progetti per la prossima stagione dell’Accademika Ferrara Inline
Vuoi ricordarci i risultati più significativi conseguiti in quest’ultima stagione sportiva?
«Per gli Assoluti le vittorie della 2^ Austrian Inline Cup consecutiva con Gherardi, dell’Omv Linz Marathon con Screpanti e del Trofeo Samo nel Trofeo del Lavoro di Ferrara con Gherardi, oltre al 3° posto nella Treviso Marathon, ancora con Screpanti. Canella ha inoltre trionfato a Carpi nella Maratona d’Italia. Per quanto riguarda i Master, la nostra punta di diamante Desiana Caniatti ha conquistato il Mondiale (a Damp, in Germania) e l’Europeo (a Dijon, in Francia) nella categoria over 50».
Terminata la stagione agonistica si pensa già al 2012. Quali novità per il futuro?
«Il team maschile ha dato grandi soddisfazioni e sarà confermato in blocco. Rimane soltanto da capire la mia posizione all’interno della squadra, in quanto con i vari impegni dietro la scrivania purtroppo spesso non riesco ad allenarmi con la giusta continuità: se si presenterà l’occasione valuteremo se fare un acquisto».
E quello femminile?
«La squadra femminile è più difficile da gestire, ed è presto per tracciare un programma. La sensazione è che abbia poco senso andare a prendere atlete fuori città, ma ci riserviamo di valutare la situazione più avanti».
State già pensando al prossimo Trofeo del Lavoro?
«Nel 2012 purtroppo il 1° maggio cade di martedì, un giorno non proprio ideale per una manifestazione come questa, che vogliamo distribuire su almeno due giorni. L’idea è quella di partire domenica 29 aprile con qualche gara, per poi proseguire lunedì e lasciare il gran finale per il 1° maggio, sempre ovviamente in piazza Ariostea».
Avete in mente qualche novità particolare?
«Mancano ancora tanti mesi, ma possiamo anticipare che sarà replicata la ‘Retrò Race’ con i pattini tradizionali, che ha avuto un successo enorme, oltre ogni aspettativa. Per il resto vedremo anche in base al budget: organizzare qualcosa a Ferrara, specie in questo momento, è impresa ardua».
A Ferrara manca un settore giovanile di pattinaggio corsa, coltivi ancora quel sogno nel cassetto?
«Eccome, ma nei mesi invernali non ci sono le strutture per ospitare un eventuale gruppo di bambini. In primavera e in estate invece faccio di tutto per promuovere la nostra disciplina in ogni sede, con le attività in piazza Ariostea e acquedotto che coinvolgono un pubblico appassionato. Grazie al Coni poi sono nati ulteriori momenti, quali Educampus e City Camp, nei quali i più piccoli possono apprendere i fondamentali del pattinaggio, ma non si fa ancora abbastanza».
Sei tra gli atleti più attivi nella promozione delle attività del Coni. Come giudichi la decisione del governo di tagliare i comitati provinciali?
«Mi sembra un’assurdità. Chi organizzerebbe, per esempio, i Giochi della Gioventù? Non so come lavorino gli altri comitati, ma a Ferrara svolgiamo un’attività indispensabile di supporto alle società e al movimento sportivo locale. Piuttosto si tagli il livello regionale, che non ha legami diretti con la base: la soppressione dei comitati provinciali sarebbe la condanna a morte dello sport italiano».



