Romani rimette i pattini, Vitamine&Co e Powerslide Italia gli danno fiducia
Dopo 3 anni di stop il pluricampione del mondo Pier Davide Romani ha deciso che la sfida di tornare a essere competitivo in tempo per poter disputare il mondiale italiano della prossima estate era un obiettivo che poteva stimolare quel senso di appagamento che aveva raggiunto nel 2008. Mirko Rimessi, il team manager di asd Accademika – Ferrara Inline, che nel 2007 aveva unito le forze con Pier Davide Romani per sviluppare il team TNT Korea (dalla quale poi si è sviluppata Ferrara Inline), ha dato subito fiducia al trentunenne bolognese, integrandolo subito nel team Vitamine&Co. 2012. Powerslide Italia, già a ritmi alterni partner tecnico del team, ha anch’esso deciso di seguire l’avventura di quello che è stato già più volte suo portacolori, unendo le sue forze con quelle del team ferrarese. Pier Davide Romani è il primo (e unico al momento) atleta di colore ad aver fatto parte della nazionale italiana di pattinaggio, è Medaglia d’Oro al valore atletico, ha vinto 2 Mondiali (nel 2003 in Venezuela e nel 2004 a L’Aquila), un paio di tappe di World Inline Cup, una ventina di Europei, una dozzina di Italiani, in pratica tutto quello che il pattinaggio aveva da offrire.
Due domande Pier, perché hai smesso?
“E’ la prima domanda che mi fanno le persone quando racconto la mia vita sportiva… E’ dura spiegare in poche parole quanto la sete di vincere e la voglia di lottare possa raggiungere un appagamento tale da mollare tutto, con il sorriso, con soddisfazione e… ricominciare tutto da zero, magari in un altro campo. Devo decisamente ringraziare il pattinaggio per tutto quello che mi ha dato. Gli insegnamenti di vita di uno sport povero, l’umiltà di campioni, compagni, avversari, la bellezza dei viaggi, delle culture, dei tifosi-appassionati, le delusioni, le ripartenze, gli obbiettivi, i fallimenti e… il lungo percorso prima di alzare le braccia in segno di vittoria a pochi cm dal traguardo. Ho smesso perché ho preso una decisa sbronza di vita. I risultati ottenuti mi hanno soddisfatto, l’immagine e l’idea che ho lasciato di me in questo sport mi rendono orgoglioso, ho condiviso questo amore intenso sia con perfetti estranei che con avversari ben più forti… per questo non mi pento di nulla”.
E quindi, perché vuoi tornare?
“Direi che mi è passata la sbronza. Direi che è ora di tornare a mettersi i pattini. Sono passati 3 anni, un’eternità se rifletto sul fatto che non avevo mai smesso di pattinare per 2 giorni di fila in 23 anni di pattinaggio. Sono cambiate molte cose e non sono più (fortuna o sfortuna) il ragazzino di che poteva permettersi qualsiasi cosa… ma una cosa è tornata come a quei tempi: la voglia di divertirmi e la voglia di competere. L’Italia negli ultimi anni ha accusato un mancato cambio generazionale di atleti di livello mondiale e le nazionali estere a quanto pare crescono e stravincono. Gli Europei non si vincono più a tavolino e ai Mondiali si lotta anche con l’India. Ottimo momento per tornare senza pressioni direi. Però qualcosa mi è scattato, forse l’essermi scontrato con una sfida decisamente ghiotta e più grande di me e probabilmente delle mie possibilità. Non ho la più pallida idea di come sarà questo percorso, non ho neanche la più pallida idea se sarò in grado di tornare a competere a livello mondiale dopo 3 anni di stop, dopo stravizi, sregolatezze, eccessi… L’unica cosa che so è che i Mondiali 2012 sono in Italia, che la sfida è veramente impegnativa.. e che io ci voglio essere, da protagonista!”
Sara Rambaldi



