Pierre Calderoni sugli scudi nel week-end sul lago di Varese
Pierre Calderoni dona lustro nazionale al Cus Ferrara Canottaggio, partecipando con successo al raduno nazionale Adaptive di Gavirate (Varese) nel fine settimana appena trascorso e vincendo il duello sul due senza nella 1^ prova di Coppa Italia. Giunto venerdì sul lago di Varese, il cussino ha effettuato una serie di test con la squadra azzurra dei diversamente abili ottenendo buoni riscontri davanti ai tecnici federali capitanati da Paola Grizzetti, ex azzurra di buon valore negli anni ’90 e attuale punto di riferimento del settore. Coach Grizzetti ha optato per la scelta di unire l’estense all’atleta della Canottieri Flora Luca Agoletto, in un due senza timoniere che si è scoperto subito affiatato fin dalle prime palate in allenamento. Nella giornata di domenica sul lago era previsto il primo atto della Coppa Italia, cui il Cus non ha partecipato per preparare al meglio la stagione invernale e portare gli equipaggi al top nelle regate di gennaio e febbraio 2012 a Pisa e Torino, ma Calderoni ha tenuto alto il nome di Ferrara vincendo nella sua categoria. Il successo di Calderoni rilancia le quotazioni dell’estense in vista delle dure selezioni, che arriveranno nei prossimi mesi e che stringeranno il gruppo Adaptive a pochi atleti per Londra: la competizione paralimpica, che in estate si svolgerà dal 29 agosto al 9 settembre sul bacino di Eton, è un sogno che a piccoli passi diventa sempre meno remoto.
Calderoni non nasconde l’entusiasmo: «E’ andato tutto come speravo, la mia barca ha percorso i sei chilometri di gara sempre all’attacco e all’arrivo avevamo 250 metri di vantaggio sui secondi della nostra categoria, quindi non posso che essere soddisfatto. Ora non devo pensare a nient’altro che ad allenarmi con lo stesso entusiasmo e presentarmi ai prossimi raduni al cento per cento, poi accetterò il verdetto dei tecnici con serenità».
Anche coach Braghiroli, responsabile tecnico del Cus, conferma: «Pierre è uno degli atleti che in questo periodo invernale si sta allenando meglio. Non è facile rimanere concentrati lontano dagli obiettivi e con poche ore passate in barca per via del gran lavoro fisico a secco nei mesi più freddi. Deve solo continuare così e raccogliere i frutti del suo lavoro con pazienza».
Davide Ghidoni



